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Il valore del capitale umano in Soema: l’intervista al plant manager Cognigni

Il valore del capitale umano in Soema: l’intervista al plant manager Cognigni

Nel cuore delle attività aziendali, spicca il lavoro di Matteo Cognigni, plant manager, caratterizzato da una gamma di responsabilità che abbraccia l’intera area tecnica dello stabilimento.

Cognigni, quali sono le sue aree di competenza e gestione in azienda?

«Nello specifico mi occupo:

  • dell’ufficio gestione cantieri;
  • della programmazione della produzione;
  • della produzione;
  • degli acquisti;
  • di qualità;
  • dell’assistenza tecnica e di montaggio;
  • dell’ufficio tecnico.»

Il suo è un ruolo che permette di seguire tutta la catena del valore del prodotto, restando vicino a tutti i collaboratori dell’azienda. Come plant manager come si rapporta a questi ultimi e su quali valori è basata la relazione con loro?

«All’interno del direttivo, noi tutti diamo molto valore alla crescita professionale dei nostri collaboratori. In tutte le aree di mia competenza, con le responsabili delle risorse umane, portiamo avanti progetti utili alla crescita delle competenze dei nostri colleghi.  Per questo, crediamo molto anche nella condivisione delle strategie, per ragionare insieme sugli strumenti di supporto necessari.»

I sistemi igienici ad alta frequenza rappresentano uno dei prodotti di punta di Soema. Come sottolineato già altre volte, si tratta di soluzioni prefabbricate caratterizzate da un’alta qualità dei materiali, delle finiture e delle lavorazioni.

Quali sono i vantaggi tecnici di questa particolare modalità di costruzione?

«In primo luogo, offriamo un servizio integrato, non puntiamo a proporre un semplice prodotto, ma un sistema. Abbiamo fiducia nel supporto che possiamo dare ai progettisti e al cliente finale, grazie ai nostri 38 anni di esperienza. Un altro importante punto di forza è dato dalla customizzazione dei prodotti, secondo le esigenze dei committenti. Inoltre, usufruiscono del vantaggio di potersi interfacciare con un unico interlocutore che lo accompagna sin dall’inizio con la proposta commerciale, passando per la chiusura dell’ordine fino al montaggio e al post-vendita.»

L’incontro tra tecnologia e artigianato

Da sempre Soema si distingue per combinare innovazione tecnologica e alta qualità delle lavorazioni artigianali. Il fine è quello di soddisfare le esigenze del mercato che richiede soluzioni sempre più funzionali e di design.

A tal proposito, qual è il prossimo obiettivo che l’azienda si pone in termini di miglioramento per gli anni a venire?

«Soema è stata un’apripista nel suo mercato di riferimento, grazie alle geniali idee dei fondatori.  Negli ultimi anni abbiamo investito molto in capitale umano, formazione e ricerca. Per questo, il nostro obiettivo è aprire una decade caratterizzata da nuovi prodotti e servizi integrati sia per il mercato nazionale che internazionale.»

Le segue sia il lavoro dell’ufficio tecnico che quello dell’assistenza di montaggio e tecnica. In che modo questi due team costituiscono un valore aggiunto per il cliente che si rivolge a Soema?

«Il plusvalore è dato dall’insieme delle competenze tecniche che sono per noi il nostro principale know-how. Basti pensare che le competenze trasversali dei dipendenti abbracciano sia quelle meccaniche, che elettriche elettroniche e idrauliche. In produzione si trovano 12 diversi reparti che rispondono alle diverse necessità studiate dall’ufficio tecnico. Tutto questo per dare un servizio completo ai nostri clienti. Lo stesso discorso vale per l’assistenza tecnica. Ci avvaliamo dell’aiuto di centri di esterni per ridurre i tempi di risposta, ma abbiamo risorse dedicate alla gestione di eventuali problemi che agiscono con immediatezza».

24 Ott 2023 | Interviste